Mercoledì, 22 Settembre 2021 22:11

Aggiornamenti politica vaccinale operatori CRI

In continuità con la politica vaccinale già inaugurata e in coerenza con il ruolo di primo piano rivestito dalla CRI nella campagna vaccinale:

  1. E' obbligatorio, per tutti i volontari e dipendenti CRI, indipendentemente dalla mansione svolta, di detenere certificazione verde COVID-19 ai fini dell'accesso alle strutture ove debbano prestare attività di lavoro o volontariato.
  2. Ove l'attività di lavoro o di volontariato debba essere resa in "strutture residenziali, socioassistenziali e socio-sanitarie", l'unica certificazione verde COVID-19 ammissibile è quella conseguente alla vaccinazione Covid-19.
  3. Stesso principio del punto 2) (obbligo vaccinale) ove l'attività, indipendentemente dal luogo di fruizione, sia prestata da "operatori di interesse sanitario di cui a/l'articolo 1, comma 2, della legge 1° febbraio 2006, n. 43" o comunque, in linea con la circolare interna CRI prot. n. 28854 del 28 giugno 2021, nell'ambito dei cd. "servizi a rischio", tra i quali si annoverano, a titolo esemplificativo, i servizi di soccorso e trasporto in ambulanza e tutte le attività sociali erogate "in stretto contatto" con soggetti classificati nelle fasce deboli della popolazione o comunque erogate presso reparti ospedalieri.
La decorrenza di tali obblighi (e dei conseauenti controlli) è così diversificata:
  1. l'obbligo oer tutti. volontari e dipendenti CRI di accedere ai luoahi di svolaimento dell'attività con certificazione COVID-19 (punto 1). è efficace dal 15 ottobre
  2. l'obbligo vaccinale per quanti prestino la propria attività oresso le strutture residenziali. socioassistenziali e socio-sanitarie (ounto 2) è efficace dal 10 ottobre
  3. l'obbligo vaccinale per gli operatori che svolgano servizi a rischio è già viaente dallo scorso 1° aprile. secondo l'interoretazione resa nella nota orot. n. 28854 del 28 giugno 2021.
Dalla violazione delle previsioni di legge e degli obblighi ivi previsti ,' conseguono sanzioni, interdittive (sospensione dal servizio) e pecuniarie, a cui faranno anche seguito misure disciplinari interne.
Considerato, pertanto, il rilievo sistemico tali previsioni e le responsabilità, personali e datoriali, che ne conseguono si raccomanda ai Presidenti, con il supporto dei Delegati e dei referenti, di apprestare un'accurata sorveglianza circa il possesso delle certificazioni richieste e soprattutto di garantire il massimo rigore nell'applicazione degli obblighi. Siamo chiamati infatti - prima di ogni altro ente - a dare l'esempio: come volontari, come dipendenti e come cittadini.