Notizie

Sovvenzioni, incarichi retribuiti, contributi e vantaggi economici legge 124/2017 – art. 1 comma 125

In ottemperanza all’art. 1 – comma 125 della legge 124/2017, Croce Rossa di Palanzano pubblica su questa pagina i documenti di sintesi 

Dichiarazione contributi Anno 2022 - Legge 124/2017

Dichiarazione contributi Anno 2023 - Legge 124/2017

Dichiarazione contributi Anno 2025 - Legge 124/2017

Dichiarazione contributi Anno 2026 - Legge 124/2017


Bilancio associazione

Bilancio 2024

Relazione Revisore 2024


Presentazione e accettazione candidature per Elezioni Comitato CRI di Palanzano 2023

In allegato la modulistica di presentazione delle candidature per le Elezioni del Comitato CRI di Palanzano e accettazione delle stesse

CRI PALANZANO - Presentazione Candidatura Consigliere Giovane 

AcrobatPdf PiccolaCRI PALANZANO - Presentazione Candidatura Presidente e Consiglieri

AcrobatPdf PiccolaCRI PALANZANO - Ammissione Candidature


Assemblea dei Soci 2021

L’anno duemilaventuno il giorno ventisei del mese di giugno alle ore 20:30, presso la sede del Comitato C.R.I. di Palanzano (PR) e in collegamento online su piattaforma Google Meet, si è riunita l’Assemblea dei Soci del Comitato C.R.I. di Palanzano, convocata con avviso e-mail/WhatsApp protocollo 244 del 30.05.2021.

26 giugno 2021: Assemblea dei Soci CRI Palanzano.

Ordine del giorno

  1. Approvazione verbale Assemblea Soci precedente;
  2. Approvazione bilancio consuntivo 2020 e relative relazioni di accompagnamento;
  3. Budget 2021: consuntivo al 30.04.2021.
  4. Situazione Turni
  5. Situazione visite mediche.
  6. Varie ed eventuali.

 Verbale assemblea Soci del 26-06-2021 

 Prospetto di Bilancio Esercizio 2020

 Relazione Revisore dei Conti Bilancio 2020

AcrobatPdf Piccola Nota integrativa al bilancio chiuso al 31-12-2020


    Elezioni CRI 2021

    Con la Determina 112 del 10 dicembre 2020, il Consiglio Direttivo Nazionale della Croce Rossa Italiana ha deliberato il calendario elettorale per il rinnovo delle cariche associative dei Comitati CRI, dei Comitati Regionali e del Comitato Nazionale:

    21 febbraio 2021: Elezioni alla carica di Consiglieri CRI.
    26 febbraio 2021: Proclamazione Antonio Comelli come Consigliere CRI Palanzano

     Regolamento elezione organi Comitati CRI – Delibera Assemblea Nazionale n.5 del 30-11-2019

     Provvedimento n.112 - Indizione elezioni 21-02-2021

     Comitato Regionale CRI Emilia-Romagna - proclamazione esito elezioni del 21-02-2021

     

    Codice Etico della Croce Rossa ItalianaIl Codice etico e di buona condotta è un codice di comportamento cui hanno l’obbligo di attenersi e conformarsi coloro che, a qualsiasi titolo, fanno parte dell’Associazione della Croce Rossa Italiana e agiscono in essa, con l'obiettivo di promuovere la dignità delle persone in ogni luogo.


    Qualsiasi azione non può prescindere dal rispondere positivamente alle seguenti domande:

     
    • È quest’azione in accordo con i Principi Fondamentali e con il Codice di condotta?
    • È quest’azione conforme alle politiche, procedure e linee guida?
    • È quest’azione lecita secondo le leggi del paese in cui sono?
    • Quest’azione mette in luce positivamente, o almeno non negativamente, me e la Croce Rossa Italiana?
    • Esiste un’azione alternativa per cui io possa rispondere “sì” per ognuna di queste domande?
     

    Il codice etico è finalizzato alla realizzazione di un sistema di azione teso a garantire procedure e comportamenti volti a prevenire attività illegittime o illecite, a migliorare l’efficienza, l’efficacia, la trasparenza dell’azione amministrativa e la qualità della regolazione, a soddisfare i bisogni della collettività, informando la stessa dei comportamenti che può attendersi da chiunque opera per conto della Croce Rossa Italiana.

     

    pdf icon 24x24 Codice Etico della Croce Rossa Italiana

    pdf icon 24x24 Code of ethics, disciplinary measures and disciplinary boards

    Regolamento sull'uso dell'emblema, dei patrocini e manuale di comunicazione
     
    Manuale di comunicazione istituzionale Croce Rossa Italiana
     

    Il nuovo Regolamento sull'uso dell'emblema, dei patrocini e manuale di comunicazione istituzionale è è uno strumento fondamentale che si rivolge a tutti i soci e dipendenti dell'Associazione della Croce Rossa Italiana con lo scopo di definire gli elementi e le linee guida che devono caratterizzare l'uso dell'emblema, dei patrocini e la comunicazione istituzionale.

    Il manuale si offre perciò come un vero e proprio strumento di lavoro che intende assicurare omogeneità e standardizzazione nei processi di comunicazione attraverso una razionalizzazione delle diverse modalità operative attualmente adottate dalle singole realtà territoriali della CRI Per Identità Visiva si intende l'insieme di tutti gli elementi che costituiscono l'immagine della CRI

    Essi rappresentano il linguaggio stesso della CRI contribuendo a rafforzarne l'unità. Il manuale operativo nasce con l'obiettivo di garantire l'armonizzazione dei flussi di comunicazione interna ed esterna della CRI La comunicazione istituzionale, infatti, non deve essere soltanto pianificata e programmata, ma soprattutto condivisa e ciò si realizza mediante il coordinamento degli elementi e degli strumenti dell'immagine. 

    Il manuale elenca tutti gli elementi che costituiscono gli standard grafici istituzionali e definisce le modalità di applicazione e le tecniche per una corretta personalizzazione. Il documento contiene le linee guida che riguardano il Logotipo e il Materiale Istituzionale, nonché i modelli relativi alla documentazione da utilizzare per la comunicazione interna ed esterna dell'Ente. 

    Una sezione è specificamente dedicata al Web e ai social, essendo ormai un importante e irrinunciabile veicolo per promuovere l'immagine e la conoscenza della CRI in Italia e nel mondo.

     

    Scarica il Regolamento sull'uso dell'emblema, dei patrocini e manuale di comunicazione Croce Rossa 2017 (443.64 KB) Scarica il Regolamento sull’uso dell’emblema, dei patrocini e manuale di comunicazione

    Scarica il Manuale di comunicazione istituzionale Croce Rossa 2017 (10.55 MB) Scarica il Manuale di comunicazione istituzionale

    Scarica le Norme per la tutela dell'Emblema e del logotipo (530.68 KB) Scarica le Norme per la tutela dell’Emblema e del logotipo

    zip icon 24x24 Scarica il marchio di Croce Rossa Italiana nelle versioni raster e vettoriali, RGB e CMYK

    Croce Rossa Italiana Strategia2030

    "Mettere al centro l'essere umano è da sempre il nostro imperativo. Da oggi lo facciamo con nuovi strumenti, maggiore forza e unità. E con un unico importate obiettivo: assistere un numero crescente di persone che sono vulnerabili a causa dei molteplici cambiamenti sociali, economici e ambientali in atto".

    Il messaggio con cui il presidente nazionale, Francesco Rocca, apre la Strategia della Croce Rossa Italiana 2018-2030 è chiaro. Il toolkit (documento integrale in versione italianaversione breve e poster) per la diffusione della Strategia è online. 

    Ora sta a noi guidare il cambiamento. Insieme si può!

     

    SCARICA QUI TUTTI  I MATERIALI DEL TOOLKIT (192MB)

    GUARDA ANCHE LA STRATEGIA CROCE ROSSA VERSO LA GIOVENTU'

     

    COSTITUZIONE E PRINCIPI FONDAMENTALIemblema della croce rossa italiana

    La Croce Rossa Italiana, fondata il 15 giugno 1864 ed eretta originariamente in corpo morale con Regio Decreto 7 febbraio 1884, n. 1243, è un’Associazione senza fini di lucro che si basa sulle Convenzioni di Ginevra del 1949 e sui successivi Protocolli aggiuntivi, di cui la Repubblica Italiana è firmataria.

    I principi del diritto internazionale umanitario sono rispettati in ogni tempo dall'Associazione della Croce Rossa Italiana e ne guidano l’opera. La Croce Rossa Italiana rispetta ed agisce in conformità ai Principi Fondamentali del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa (brevemente: “Movimento”), adottati dalla XX Conferenza Internazionale della Croce Rossa e riaffermati dalla XXV Conferenza Internazionale della Croce Rossa.

    STATUS GIURIDICO

    La Croce Rossa Italiana, è persona giuridica di diritto privato ai sensi e per gli effetti del decreto legislativo 28 settembre 2012 e ss.mm. ii e del Libro Primo, titolo II, capo II, del codice civile. L'Associazione è di interesse pubblico ed è ausiliaria dei pubblici poteri nel settore umanitario, nonché posta sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica.
    La Croce Rossa Italiana è ufficialmente riconosciuta dalla Repubblica Italiana con il decreto legislativo 28 settembre 2012, n. 178 quale Società volontaria di soccorso ed assistenza, ausiliaria dei poteri pubblici in campo umanitario, in conformità alle Convenzioni di Ginevra ed ai successivi Protocolli aggiuntivi, e quale unica Società Nazionale della Croce Rossa autorizzata ad esplicare le sue attività sul territorio italiano.

    OBIETTIVI GENERALI

    L’obiettivo principale della Croce Rossa Italiana è quello di prevenire ed alleviare la sofferenza in maniera imparziale, senza distinzione di nazionalità, razza, sesso, credo religioso, lingua, classe sociale o opinione politica, contribuendo al mantenimento e alla promozione della dignità umana e di una cultura della non violenza e della pace.

    I SOCI

    I soci della Croce Rossa Italiana, attraverso un sistema di rappresentanza, ne determinano la politica, la strategia, gli obiettivi e gli organi di governo. Tramite i suoi membri, la Croce Rossa Italiana individua i bisogni e fornisce assistenza in maniera imparziale. I soci della Croce Rossa Italiana si distinguono in volontari, sostenitori, benemeriti e onorari.

    EMBLEMA

    Tra gli emblemi previsti dalle Convenzioni di Ginevra e dai successivi Protocolli aggiuntivi, la Croce Rossa Italiana adotta come proprio la croce rossa su fondo bianco.Tale emblema, posto all'interno di due cerchi concentrici di colore rosso, tra i quali è riportata la scritta “Convenzione di Ginevra 22 agosto 1864”, e sempre abbinato alla scritta per esteso “Croce Rossa Italiana”, ne costituisce il logotipo identificativo.

    La storia della Croce RossaStoria e principi

    Il 24 giugno 1859, 2° guerra di indipendenza italiana, una delle battaglie più sanguinose del 1800 si consumò sulle colline a sud del Lago di Garda, a San Martino e Solferino. Trecentomila soldati di tre eserciti (Francese, Sardo-Piemontese e Austriaco) si scontrano lasciando sul terreno circa centomila fra morti, feriti e dispersi. Castiglione delle Stiviere è il paese più vicino, 6 chilometri da Solferino, dove esisteva già un ospedale e la possibilità di accedere all'acqua, elemento fondamentale nel soccorso improvvisato ai novemila feriti che, nei primi 3 giorni, vennero appunto trasportati a Castiglione.

    Lì si trovava un giovane svizzero, Jean Henry Dunant , venuto ad incontrare per i suoi affari Napoleone III. Egli si trovò coinvolto nel terribile macello, aggravato dall' "inesistenza" della sanità militare, e descrisse il tutto mirabilmente nel suo testo fondamentale: Un Souvenir de Solferino, tradotto in più di 20 lingue. Dall'orribile spettacolo nacque in H.Dunant l'idea di creare una squadra di infermieri volontari preparati la cui opera potesse dare un apporto fondamentale alla sanità militare: la Croce Rossa. Dal Convegno di Ginevra del 1863 (26-29 ottobre) nacquero le società nazionali di Croce Rossa, la quinta a formarsi fu quella italiana.Nella 1° Conferenza diplomatica di Ginevra che terminò con la firma della Prima Convenzione di Ginevra (8-22 agosto 1864) fu sancita la neutralità delle strutture e del personale sanitario.

    Ferdinando Palasciano, illustre clinico campano aveva fino dall'Aprile del 1861 sostenuto l'idea della neutralità dei feriti e la moltiplicazione senza limiti dei servizi sanitari. Il fondatore della Croce Rossa Italiana è il medico lombardo Cesare Castiglioni ed il primo Comitato italiano è quello di Milano nato il 15 giugno 1864.

     
     

    I Principi Fondamentali

    LOGO DELLA CROCE ROSSSA ITALIANA

    Garanzia e guida delle azioni sono i sette Principi Fondamentali del Movimento Internazionale di Croce Rossa, che ne costituiscono lo spirito e l'etica: Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità. Adottati nella 20ª Conferenza Internazionale della Croce Rossa, svoltasi a Vienna nell'ottobre del 1965, i Principi Fondamentali sono garanti dell'azione del Movimento, ma anche della C.R.I. e di ogni suo volontario e aderente.

     
     

    UMANITÁ

    Nato dall'intento di portare soccorso senza discriminazioni ai feriti sui campi di battaglia, il Movimento della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in campo internazionale e nazionale, si adopera per prevenire e lenire in ogni circostanza le sofferenze degli uomini, per far rispettare la persona umana e proteggerne la vita e la salute; favorisce la comprensione reciproca, l'amicizia, la cooperazione e la pace duratura fra tutti i popoli.

    Nota: non è solo il soccorso l'impegno primario del Movimento. ma anche la prevenzione della sofferenza. Per questo motivo tutti gli operatori  si preoccupano di diffondere l'educazione alla salute e la conoscenza dei principi fondamentali e del DIU.

    IMPARZIALITÀ

    Il Movimento non fa alcuna distinzione di nazionalità, razza,  religione, classe o opinioni politiche. Si sforza di alleviare le sofferenze delle persone unicamente in base ai loro bisogni,dando la priorità ai casi più urgenti.

    Nota: per rispettare la persona umana è necessario rispettare la sua vita, la libertà, la salute, le sue idee e i suoi costumi, eliminando quindi i concetti di superiorità e di inferiorità.

    NEUTRALITÀ

    Al fine di continuare a godere della fiducia di tutti, il Movimento si astiene dal partecipare alle ostilità di qualsiasi genere e alle controversie di ordine politico, razziale e religioso.

    INDIPENDENZA

    Il Movimento è indipendente. Le Società Nazionali, quali ausiliari dei servizi umanitari dei loro governi e soggetti alle leggi dei rispettivi Paesi, devono sempre mantenere la loro autonomia in modo che possano essere in grado in ogni momento di agire in conformità con i principi del Movimento.

    VOLONTARIETÀ

    Il Movimento è un'istituzione di soccorso volontario non guidato dal desiderio di guadagno.

    Nota: il volontario è la persona che aderisce all'organizzazione di sua spontanea volontà e senza alcuna costrizione. Questo però non toglie che alcune prestazioni possano essere retribuite per i dipendenti, ovvero quanti fanno una scelta di vita professionale di aderire ai Principi del Movimento e di aiutare il prossimo .

    UNITÀ

    Nel territorio nazionale ci può essere una sola associazione di Croce Rossa, aperta a tutti e con estensione della sua azione umanitaria all'intero territorio nazionale.

    UNIVERSALITÀ

    Il Movimento internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, in seno al quale tutte le società nazionali hanno uguali diritti e il dovere di aiutarsi reciprocamente, è universale.

    Nota: ogni programma di sviluppo della CRI si fonda su una visione globale dei bisogni, sulla cui base essa forgia strutture e servizi, richiede la partecipazione dei destinatari rafforzandone le loro capacità e contribuendo al miglioramento delle loro condizioni di vita.

    logo sito Palanzano

    Prima degli anni 70 il soccorso nelle nostre montagne era portato da ambulanze che provenivano da Parma con tempi di intervento “biblici”, le cose iniziarono a migliorare nel 1973 quando nacquero l’Assistenza Pubblica di Langhirano e le Delegazioni C.R.I. di Monchio e Scurano; fu solo nel 1976 che la Croce Rossa arrivò a Palanzano, esattamente il 20 ottobre grazie all’impegno di Ravazzoni Enrico, Mimmo Galvani e Don Pietro Montali (che ne fu anche il primo Delegato) i quali assieme ad altri cittadini come Battista Capacchi, Luigi Gandolfi, Ennio Boraschi, Clemente Baiocchi, Marino Perfetti, furono promotori di vari incontri nelle frazioni al fine di coinvolgere gli abitanti nel progetto CRI. La prima ambulanza fu un Alfa Romeo F/12, messa a disposizione dal comitato Provinciale di Parma e la prima sede si trovava a Carbogna, in un locale di fronte al bar, preso in affitto.

    Nel 1989 furono costruite due autorimesse sotto la baita degli Alpini ed una stanza che doveva servire da sede, ma che a tale scopo non fu mai utilizzata (venne adibita a magazzino) in quanto nel frattempo fu costruito il Centro Anziani, dove venne ricavato un locale che l’Amministrazione Comunale mise a disposizione della C.R.I. in modo gratuito e che ne divenne la sede sino al 2009.

    Nel 1997 il nuovo statuto C.R.I. stabiliva, fra l’altro, l’abolizione delle Delegazioni che restarono senza identità e vennero assorbite dai Comitati Provinciali costituendone uffici decentrati senza autonomia economico-finanziaria e gestionale. Tali uffici furono poi riconosciuti a Comitato Locale; per Palanzano ciò accadde per la prima volta il 13/01/1999 ma poco dopo vennero nuovamente declassati con la denominazione di Unità Territoriali in quanto nel 2000 la normativa che riconosceva ufficialmente i Comitati Locali fissò anche dei requisiti minimi: occorreva avere autosufficienza economica, minimo 100 soci attivi e la presenza di almeno due componenti sul territorio di competenza. A Palanzano mancava la seconda componente.

    Nel 2002 fu costituito il Gruppo Pionieri e Palanzano, in possesso dei requisiti, iniziò una serie di iniziative a vari livelli che portarono alla tanto attesa autonomia ed al riconoscimento di Comitato Locale avvenuto il 20/12/2004.

    Nel 2008 l’Amministrazione Comunale consegnò al Comitato Locale di Palanzano le chiavi della nuova sede, una struttura in legno, sita in Via Bonifacio di Canossa n. 8.

    Nel 2012 un nuovo Decreto trasforma la Croce Rossa in A.P.S. (Associazione di Promozione Sociale) facendo si che diventi una Associazione di Diritto Privato, di seguito iscritta come O.N.L.U.S.; con il nuovo Statuto viene definito il nome che diventa:

    CROCE ROSSA ITALIANA COMITATO di PALANZANO ONLUS.

    Il numero dei Volontari del Comitato è attualmente di 145 unità, divisi fra “Volontari C.R.I. e Componente Giovane”; della Componente Giovane fanno parte anche n. 5 minorenni. L’attività principale è il Primo Soccorso svolto in convenzione con il 118 h 24, ma l’impegno dei Volontari è rivolto ai “bisogni della Cittadinanza” quindi anche ai trasporti ordinari (dializzati, visite mediche, trasporto sangue per analisi) cercando di soddisfare le richieste o esigenze che vengono dal territorio.

    Grazie all’impegno dei Volontari, dei cittadini e con l’aiuto di sponsor esterni, il parco macchine del Comitato è ora di n. 6 mezzi:

    • 2 ambulanze (4x4) per il Primo Soccorso e il Trasporto Infermi;
    • 1 ambulanza (2x4) per il Primo Soccorso e il Trasporto Infermi;
    • 2 vettura(4x4) per servizi d’istituto;
    • 1 pulmino per trasporto ordinari

    Anche fuori dai confini di Palanzano i Volontari si sono impegnati a favore dei più deboli con:

    (1993) Aiuti umanitari nell’ex Jugoslavia

    (1996) Emergenza frana a Corniglio

    (1997) Attivandosi per il terremoto Umbria - Marche

    (1999) Assistenza al centro di accoglienza ai profughi Kosovari a Parma

    (2000) Alluvione del Po a Fragno e Coenzo

    (2000) Alluvione Valle d’Aosta

    (2000) Portando aiuti umanitari in Montenegro

    (2002) Esondazione fiume Oder in Polonia

    (2009) Sisma in Abruzzo

    (2012) Sisma in Emilia Romagna

    (2013) Eventi franosi di Tizzano e Corniglio

    (2014) Parma per l’esondazione del torrente Baganza.

    L’accresciuta formazione dei Volontari è manifestata anche dall’impegno con cui alcuni hanno intrapreso un percorso formativo il cui risultato ci consente di avere all’interno del gruppo:

    • 1 Operatore OPSA. (Operatore Polivalente Soccorso in Acqua)
    • 1 Istruttore Operatore Soccorso piste.
    • 1 Istruttore P.S.T.I. (Pronto Soccorso Trasporto Infermi)
    • 4 Istruttori Full. D. (Istruttori di Manovre Salvavita in età adulta e pediatrica)
    • 2 Giudici di Gara. (Gare di Primo Soccorso)
    • 75 Operatori DAE. (Defibrillatore Automatico Esterno)

    Per mantenere il suo impegno verso la cittadinanza la Croce Rossa deve poter contare su di un numero di Volontari sempre crescente, ed è per questo che continuamente vengono programmati corsi ai quali tutti i cittadini possono partecipare.

    Nell’ultimo biennio per ottemperare al decreto Balduzzi del marzo 2011, la C.R.I. ha fra i suoi compiti anche l’insegnamento delle Manovre di Rianimazione con uso del D.A.E. (defibrillatore automatico esterno) secondo le line guida I.L.C.O.R. (International liaison Committee on Resuscitation). Gli Istruttori di Palanzano partecipano al progetto portando avanti con tenacia corsi denominati FULL-D ovvero tutte le manovre Salvavita sia su adulto che su pediatrico comprese le Manovre di Disostruzione delle vie aeree. Fra i corsi portati a termine in provincia ricordiamo quelli di: Mozzano, Valditacca, Tizzano val Parma, Isola di Palanzano, Rigoso ed infine con il Gruppo di Monchio delle Corti il Mass Training (Esercitazione di Massa) a Prato Spilla in occasione dell’Appeninfest con la collaborazione gli Istruttori C.R.I. della provincia di Parma, come già sperimentato in precedenza durante il soggiorno di un centinaio di ragazzi di tutta Europa a Lagrimone per L’ERASMUS dei giovani.

     

    Direttivo Delegazione - Comitato Locale (Delegati - Responsabili di Comitato Locale - Presidenti - Commissari)

    1976/1982 Don Pietro Montali

    1982/1990 Enrico Ravazzoni

    1990/1994 Emilio Pigoni

    1994/1997 Pierluigi Montali

    1997/2002 Celestino Rossi

    2002/2003 Elia Babboni

    2003/2005 Pietro Babboni

    2005/2009 Gianpiero Gilli

    2009/2014 Guglielmo Bertoni

    2014/2018 Ermes Boraschi

    2018/2019 Caterina Biselli

    2019/2023 Ermes Boraschi 

    da Dicembre 2023 Caterina Biselli (attuale presidente)

     

    Ispettori – Commissari Volontari del Soccorso

    1983/1987 Battista Capacchi

    1987/1989 Gian Lorenzo Trapassi

    1989/1990 Piero Doglioli

    1993/1995 Norma Ponticelli

    1995/1997 Nardo Schianchi

    1997           Pierluigi Montali

    1997/2002 Celestino Rossi

    2002          Pietro Irali

    2002/2006 Cinzia Montali

    2007/2008 Massimo Carra

    2008/2009 Claudio Maggiani

    2009/2012 Daniel Molinari

     

    Ispettori - Commissari Pionieri

    Dal 2002 Fabiana Montali, Di Ponio Claudio, Del Rio Michele, Bernini Roberto.

    Dal 2012 abolizione delle componenti.

     

    Il nuovo Consiglio, in carica dal 01.12.2023 per 4 anni è così composto:

    Presidente - Biselli Caterina

    Vice Presid. - Bandini Elisa

    Consigliere - Ferrari Simona

    Consigliere - Bortolin Mattia

    Cons. Giovane - Govi Beatrice

    In Bosnia-Erzegovina è in corso una grave crisi umanitaria. A Lipa, dove a dicembre 2020 un incendio ha distrutto il campo di accoglienza, così come in altri crocevia della cosiddetta nuova rotta balcanica, migliaia di persone migranti vivono in condizioni drammatiche. Manca tutto: acqua, cibo, medicine, servizi di base, elettricità.

    La Croce Rossa Italiana è da anni al fianco della Società di Croce Rossa di Bosnia ed Erzegovina, che dall’inizio dell’emergenza assiste migliaia di persone che transitano per il Paese, fuggendo da guerre e povertà con la speranza di poter raggiungere l’Europa. Supportiamo il lavoro della Consorella nei centri di accoglienza ma anche e soprattutto fuori. Le Unità Mobili, formate da personale medico-sanitario, psicologi e altri volontari esperti, lavorano senza sosta per raggiungere i numerosi migranti rifugiati nelle aree più remote, in condizioni inumane, tra boschi e zone di frontiera, in attesa di poter attraversare il confine con la Croazia.

    “Il Covid-19 non deve farci dimenticare le gravi crisi umanitarie in atto. A Lipa dopo l’incendio del 23 dicembre scorso che ha tolto il solo riparo ad oltre un migliaio di persone migranti, le condizioni umanitarie sono gravissime. I profughi, provenienti in gran parte dal Pakistan e dall’Afghanistan, sono supportati dalla Croce Rossa bosniaca che sta facendo il massimo. Due settimane fa circa abbiamo inviato i primi aiuti. Sono partiti, infatti, dal Centro Operativo Emergenze di Avezzano della CRI, tre autoarticolati contenenti beni di prima necessità e giacche a vento, coperte, vestiario e scarpe invernali che sono stati messi a disposizione della Società Nazionale bosniaca a Sarajevo e a Bihać (nell’area dell’Una Sana ai confini con la Croazia). Ma la situazione è ancora drammatica e dobbiamo intervenire. Mancano l’acqua, le fognature o l’elettricità. Non si può vivere in queste condizioni, non dobbiamo voltare la testa dall’altra parte”. Così Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana e della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa
    Occorre un sostegno ulteriore, per le persone migranti ma anche per la popolazione locale che si trova ad affrontare una doppia emergenza: la crisi migratoria e la pandemia di COVID-19, con le sue drammatiche conseguenze anche socio-economiche. In questo momento il tuo aiuto può fare la differenza.

     

    CROCE ROSSA ITALIANA LANCIA UNA RACCOLTA FONDI SULLA PIATTAFORMA GOFUNDME

    Con un semplice gesto puoi fare la differenza

      ADERISCI ALLA CAMPAGNA

     o dona all'IBAN: IT93H0200803284000105889169

    CAUSALE: Croce Rossa Italiana- emergenza Bosnia 
     

    Lettera aperta ai volontari


    Non è ancora finita. E non dobbiamo arretrare di un passo. La battaglia contro il Covid-19 è logorante, ma c’è in ballo il futuro di tutti noi. Questa pandemia ha cambiato la visione delle cose e fatto emergere fragilità, insicurezze. Abbiamo dovuto iniziare a vivere distanti e fare i conti con la solitudine. I ritmi abituali delle nostre esistenze sono stati completamente stravolti. Per troppi, il 2020 ha significato anche la perdita del lavoro, l’affacciarsi a una vulnerabilità mai conosciuta prima.


    La Croce Rossa Italiana ha risposto all’emergenza, sin dall’inizio, mettendo avanti a ciascun servizio la gentilezza. Abbiamo tenuto la mano dei pazienti nelle ambulanze in biocontenimento, rimanendo vicini ai malati nelle strutture sanitarie e bussando alle porte di chi era solo. Attraverso il servizio di ascolto psicologico nessuno è rimasto solo con le proprie paure. Le nostre donne e i nostri uomini hanno suonato ai campanelli delle case degli italiani portando spesa, farmaci ma, soprattutto, sorrisi e calore.

    Sempre con lo stesso spirito abbiamo collaborato con le Istituzioni: termoscanner in porti e aeroporti, indagine sulla sieroprevalenza, presenza nelle scuole, drive in per test rapidi, educazione alla salute, buoni pasto per chi si trovava in difficoltà, ospedali da campo e tende pre-triage fuori dagli ospedali. Ed è tutto quello che continuiamo a fare, quotidianamente.

    Siamo pronti a nuove sfide, certi che quello che si dona torni indietro. E questa gentilezza è, infatti, ritornata. Abbiamo ricevuto in questi duri mesi un grande e prezioso sostegno da parte di aziende, partner, testimonial, esponenti del mondo della cultura e dell’arte. Ora è arrivato il momento di aggiungere una forte dose di tenacia e volontà, perché siamo stanchi come i maratoneti all’ultimo giro, ma è proprio per questo che dobbiamo stringere i denti, guardare avanti, fare la differenza e scrivere insieme il nostro domani.

    Grazie di cuore

    — Francesco Rocca, Presidente della Croce Rossa Italiana

    diventa vol 3

    In + ci sei Tu, con questo semplice slogan, diventa anche Tu Volontario!!!

    Per diventare volontario della Croce Rossa Italiana - Comitato Provinciale di Palanzano, occorre lasciare i propri contatti alla nostra sede. Lo puoi fare telefonando direttamente alla sede di Parma, oppure online.

    Possono iscriversi tutti, giovani ed adulti, dai 14 anni in su e risulta necessario possedere la cittadinanza italiana o di uno Stato dell'Unione Europea o di uno Stato non comunitario, purché in possesso dei permessi previsti dalla vigente normativa.

     

    Entra  parte della più grande Organizzazione Umanitaria al mondo e frequenta un corso di accesso base che fornisce le prime nozioni legate alla storia di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa Internazionale ed alle manovre base di Primo Soccorso; in seguito ad un esito positivo dell'esame teorico/scritto e pratico conclusivo si diventa a tutti gli effetti Volontari di Croce Rossa Italiana.

    Sono Volontari della C.R.I. coloro i quali svolgono in maniera regolare un’attività di volontariato per la Croce Rossa Italiana.

    Essi:

    1. traducono in azione il principio fondamentale della Volontarietà, secondo il quale il Movimento Internazionale è “un’istituzione di soccorso, disinteressata e basata sul principio volontaristico”;
    2. svolgono in modo personale ed a titolo spontaneo e gratuito un’attività materiale o intellettuale per la Croce Rossa Italiana, senza avere fini di lucro, anche indiretto, e senza esserne costretti per pressioni di natura sociale, economica o politica;
    3. intendono beneficiare le persone vulnerabili e le loro comunità, nel rispetto dei Principi Fondamentali del Movimento, della strategia della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, dello Statuto e degli obiettivi strategici della Croce Rossa Italiana;
    4. operano, adeguatamente formati e preparati, in tutte le attività associative secondo le proprie inclinazioni ed a tutti i livelli istituzionali, ed improntano la propria azione alla reciproca intesa e mutua collaborazione;
    5. sono organizzati a tutti i livelli da un Presidente di Comitato C.R.I., da loro eletto a norma di Statuto, al quale è riconosciuto il compito di rappresentare l’Associazione al proprio livello istituzionale;
    6. possono svolgere i servizi ausiliari alle Forze Armate all’interno del Corpo Militare C.R.I. e del Corpo delle Infermiere Volontarie C.R.I.

    Il Volontario C.R.I. acquisisce la qualifica di “Volontario C.R.I. sostenitore” ove versi anche la quota associativa integrativa, stabilita annualmente dal Consiglio Direttivo Nazionale della C.R.I. La qualifica di Volontario C.R.I. sostenitore ha durata annuale. I fondi raccolti con il versamento delle quote dei Volontari C.R.I. sostenitori devono essere utilizzati esclusivamente per attività di supporto ed inclusione sociale realizzate nei Comitati C.R.I. Locali o Provinciali. La qualifica di Volontario C.R.I. sostenitore non comporta l’attribuzione di diritti ulteriori rispetto a quelli degli altri Volontari C.R.I.